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giovedì 11 febbraio 2010

lucia

Certo è molto bella la bambina. E poi il miracolo dell'era moderna ti permette quasi di vederla giorno a giorno, e quindi viva i progressi moderni tanto criticati ma che ci permettono cose impensabili in altri tempi.
 
Quanto al mio arrivo in Italia, mi riceveranno bene sì, e se no, in me c'è per me e per loro, abbondo di sentimenti che certamente non me li farò mancare.
Sai una cosa che ho notato, le poche volte che sono andata e non c'era l'internet, o meglio, c'era ma non diffusa così? E che questi sentimenti e nostalgie, la saudade, l'ntusiasmo, è una malattia che si prende emigrando.
Certo che, come ho detto tutto si limitava ad una vista di un pomeriggio con mia zia che riuniva tutti, non c'è mai stata la convivenza, io mi ricordo che queste riunioni, un poco forzate da mia zia, poi si riassumevano a Wladimir raccontando del bRasile, loro a sentire perchè era maggiore la loro curiosità per noi che vice-versa.
E poi, io vedevo la casa madre, cioè la parte che era di papà, era una cosa che non potevo comunicare a loro perché, primo, erano troppi insieme, e poi perchè non l'avrebbbero capito.Ci stanno da sempre lì, e ti dico di più, la casa madre, da quando è morta mia zia con 96 nni, la più vecchia e l'ultima a muorire, è chiusa, Linda che ne è erede abita altrove,s emprea Nocera, ma la casa è abbandonata, mantenuta ma non vissuta.
La vorrrò vedere, ma chi sà se mi dirà ancora qualcosa...
 
Allora il contrasto fra le mie emozioni e le non loro, è molto forte, loro non capiscono come posso ricordare particolari che loro non ricordano più ma che la perdita mi fà ricordare fino ad oggi. Ma questa volta, siccome mi fermerò più tempo e con loro, credo che sarà totalmente diverso, spero non essere più la cugina d'America, ma Anna che li và a visitare e convivere un poco con loro. Poi gli spiegherò un pcoo cosa sia per me, allora sì lo capiranno. E se proprio non trovo quello che cerco, che neanche io sò bene cosa sia, piglio l'aereo e me ne vado a Parigi, dove tutto è mio e solo  mio, non ho bisogno di nessuno.
 
Bè, ora la finisco col mio viaggio senò divento matta di tanto pensarlo. Ma è vero che me lo stò godendo da molto tempo. Mò fra poco comincia a circolare la valiggia che è la parte piú bella perchè avvicina proprio, e poi, e poi passerò un bel tempo, comunque esco un poco da qui, ne ho proprio bisogno, più presto meglio, prima era troppo presto, non me la sentivo, ora ho fretta.
 
Un bacione a Tutti, ed anche a Giada, ma che bel nome, è una bellissima pietra.
 
Anna
 
 
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