Anna non ha mai inviato foto della sua casa ma ha parlato tanto della sua alimentazione che non ci vuole molta fantasia per immaginarla e per capire che la sua cucina e quella di Silvia sono gemelle. Io l'immagino esattamente come quella di Silvia, a parte i colori dei mobili e le misure, comunque ridotte, e cioè:
Lo scolapiatti senza piatti, infatti, le care gemelline lo chiamano scolatazze.
Il portaposate quasi vuoto, stranamente però nella foto inviata da Silvia c'è qualcosa che non riesco a decifrare, forse un pennello per dipingere e un paio di occhiali per cercare eventuali cucchiaini.
Per ingannare gli ospiti, c'è un porta attrezzi da lavoro: una batteria completa di spugne, pezze, saponi, detergenti, spazzolini per pulire barattoli, ecc.
La pattumiera, piccolissima, poggiata come un soprammobile accanto al lavello; a che servirebbe una pattumiera grande? Ad inquinare l'eco-ambiente già compromesso; altro che raccolta differenziata!!!
Il lavello d'acciaio inossidabile quasi vergine perché non penetrato da pentole e padelle.
I fornelli ermeticamente chiusi dal coperchio della cucina sul quale c´è la pezza per la polvere che, ovviamente, viene utilizzata spesso.
Il microonde, re della cucina, troneggia dall'alto e infonde calore, sapori e profumi inebrianti.
Il frigo, utilizzato come stendipanni (vedere la molletta attaccata nella parte superiore)
Ma........sul tavolo, gli unici prodotti in grado di garantire la sopravvivenza: zucchero e succo d'uva.
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