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mercoledì 18 marzo 2009

pitahaya e membrillo

Anna, dov'è che sono stata io? Al terrazzo Italia? Ma quando? Ti riferisci al  terrazzo del nostro blog dove erano venuti a trovarci Montalbano e i suoi due assistenti? non ho capito molto ma sarà perché anch'io mi sto capovolgendo.

 

Lucia, io il viaggio tutte insieme lo voglio fare ma quando deciderete di visitare  i mercati io mi fermeró su una panchina; i miei bei chili in più li ho già messi su a natale e a capodanno in Italia e non riesco proprio a perderli!!

 

Silvia, sei sicura che parliamo della stessa frutta? Le pitahayas (così si chiamano in Ecuador ma hanno la buccia gialla) sono esattamente quelle che Lucia ha fatto vedere nella foto, tagliate a rondelle, con la buccia rossa e la polpa con tanti semini; tu le chiami "romã "? Eppure se torni indietro alle foto del mercato, dietro il cartello Nao Mexer, c'è proprio scritto "pitaya". Quelle con la buccia rossa in Italia arrivano da Israele, mentre quelle con la buccia gialla arrivano dai tropici.In ogni modo farò quello che tu mi consigli, conserverò alcuni semini da mettere nel portafoglio.

 

La guayaba in Argentina si chiama membrillo, in italiano melocotogno

 

A tutte le ragazze auguro una buona notte

Bacioni

Ivana

 

 membrillo

 

 

 

pitahaya con buccia gialla

 

 

 pitahaya con buccia rossa

 



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