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venerdì 17 aprile 2009

Quante cose...

Quante cose avete detto...mò stontita che stò dal troppo dormire cercherò di dire qualcosa anche io.
 
Dunque cominciamo da Ivana, ma Ivana, stai peggio di me, non è un consolo eh? Tu non mi avevi detto che dovevo andare nel titolo dell'articolo da te editato, copiato, incollato, fare clic sulla manina che appare e vedere cosa ne seguiva?È quello che ho fatto, ma al solito, non ho capito cosa dovevo vedere...ma non ti preoccupare, è normale.
 
Alleluja, alleluja, finalmente ho trovato un punto di gemellaggio con Silvia, ci voleva il blog. Dunque, siccome non abbiamo mai viaggiato insieme, a non essere da piccole, non sapevo che soffriva dello stesso male mio, la montagna all'imbrunire, ma solo all'imbrunire, di giorno e notte và benissimo, mi piace pure.
Mò vi racconto una storiella, dei nostri cari amici, hanno una casa in campagna, vicino a São paulo. Hanno costruito la casa e scherzando hanno detto che la quarta stanza era per noi.Non è più stato uno scherzo perchè a volte andavamo a passare la giornata, alle volte dormivamo, naturalmente quando invitati, quasi sempre.
Senonchè una volta, la moglie di questi amici è andata in Italia e Toni andò da solo con il figlio minore in campagna e ci invitò. Arrivati al sabato sera, io già sentivo che non potevo dormire, senonchè l'insistenza è stata tanta, anche di Wladimir che giustamente diceva che facevamo compagnia ai due che ho ceduto. Alle 10 di sera comincia a salire l'emicrania, sveglio Wladimir, scoppiava la testa. Senonchè la solita timidezza dei due, abbiamo resistito con novalgina ecc. Poi, era l'una di notte, io non ce la facevo piú, siccome io ero l'amica di infanzia, è toccato a me battere nella porta di Toni, farlo svegliare e portarmi al Pronto ssoccorso. Siamo tornati alle 6 del mattino.
Conclusione dell'avventura, mai più siamo stati invitati, cioè, insistentemente. Solo domandavano se restavamo a dormire, a volte sì, a volte no, e così si è conclusa la nostra avventura. Non abbiamo perso gli amici e neanche la casa in campagna, ovvio, ma con inviti discreti.
 
Invece il mare era la nostra passione, nessun'ora mi abbatte. Io sono venuta in Brasile con 7/8 anni quindi neanche il fatto di essere vissuta tanto tempo in posti di mare è la causa. Il perchè non lo sò.
Il mare, i colori, la spiaggia, l'aria, mi rinnova veramente. Un poco è di famiglia, ma però i miei due nipoti da ciò che ho capito preferiscono il campo, meno il più grande che adora anche il mare, ma ambedue vanno in campagna con piacere immenso, si vede che il sangue della madre ha vinto.
 
Per ora vi lascio in pace, chi sà se borrache com'era è arrivata bene.......
Un bacione
Anna
 

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