...MIO SERMONE FUNEBRE, purtroppo! Prima però: Ma pure tu presenti alla radio, Teresa Fantasia? Anna c'à un'altra "F" in blog! Gaetana, sfortunatamente (e sottolineo sfortunatamente) mia moglie va a ballare solo una volta a settimana. Il martedì nell'estate (nei parchi comunali) e il venerdì nelle altre stagioni (nei sottosuoli delle chiese).. Balli in linea, danze sociali, balli singoli e sciolti dove non calpesti i piedi a nessuno e non ti appiccichi a qualcuno...svaghi da persone di una certa età insomma...quindi non per me! Se ci andasse TUTTE le sere io avrei più tempo per intrattenermi al computer con voi, capisci? Ah, grazie per i complimenti alla sua bellezza! Titty non preoccuparti più di tanto. Nessuno potrà mai crearmi problemi di gelosia: non me la ruberà mai nessuno la mia cara Lina...ancora sfortunatamente:-:-:-!!! Maria Vittoria, che stupenda idea quella di portare sul terrazzo il sorriso dell'infanzia! Seguirò l'esempio! Ed ora, sempre a proposito dei vantaggi della vita emigrante anche la nostra cultura funebre si è andata lentamente trasformando nel tempo a contatto con altre culture. Qui a Montreal nei saloni funerari (Ehi, questo sì che un business da...soldi a palate) ci sono varie sale dove sono esposti i defunti. Una volta, anni ed anni fa, lì dove c'èra un defunto italiano lì ti sentivi urla di dolore e grida di disperazione. Se nelle sale a fianco c'erano defunti francesi o inglesi, i parenti di quelli venivano (quasi allarmati) a vedere cosa stesse succedendo e si meravigliavano della nostra disperazione. E noi ci meravigliavamo della loro fredda compostezza....che a noi sembrava quasi indifferenza di fronte a sorella morte. E infatti io sono convinto che chi non accetta la morte o si ribella a Dio, o non ha capito nulla della vita! Col tempo, intanto, a poco a poco e grazie ad un valido scambio interculturale ci siamo abituati anche noi ad accompagnare i nostri cari all'aldilà con animo più sereno. Questo sì, ma ridere e festeggiare o andare ad un funerale come macchine umane...nemmeno questo sta bene! Cara Rosa Maria V. Capisco il tuo stato d'animo in questi momenti perché anch'io sto perdendo un amico. È da qualche anno che soffre e va spegnendosi lentamente proprio come una candela. Quando sarà sono certo che non mi scapperà neanche una lacrima perché la rassegnazione mi sta abituando a vederlo partire come se nulla fosse...ma di lacrime nel mio intimo ce ne sono e ce ne saranno eccome! Anche dopo un funerale è lecito scherzare, con dovuto rispetto. E allora facciamolo anche noi. A cosa cosa piace di più: eseere sepolti, essere messi in una "nicchia" napoletana, in un "loculo" italiano oppure essere cremati (azz...sniff...che crema!)! Dove ho intenzione di mettermi io? Bah, io non mi posso mettere in nessun posto da solo: siete voi che mi ci dovete mettere (se fra cent'anni siete ancora vivi). E allora sapete che vi dico? METTEMI LÀ DOVE NON DO FASTIDIO A NESSUNO. Non vorrei che mi venissero a dire: "Ahò Peppiniello, pure accà sivvenuto addafastidio?" Gaetana, sono le 23.55 circa e fra qualche attimo spedirò questo spot: calcola l'orario con quello dell'Argentina e fammi sapere che differenza di fuso c'è tra noi! Scusate le chiacchiere e notte serena o splendido giorno a tutte-i da questo Giuseppe qua da Montreal |
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