| Lucia, stò facendo un sacco di esami di rotina, in più mi sono ricordata che da quel dì non ho mai fatto lastre dei due ginocchi, e mi è venuta l'idea che forse ora si potrebbe fare qualcosa che in quell'epoca scassata com'ero forse non si poteva. Certo, cammino, corro, salgo sull'autobus, non ho grandi problema, solo se mi inginocchio non posso alzarmi col sinistro, e se casco su quello devo fare acrobazie per girarmi giusta. Ma se il mi o medico é d'accordo, credo che ne avrò per un altro poco. Cara Ivana, meno male che hai perso il testo, qui coi pavimenti che scivolano ci mancava solo la spazzatura e stavamo bene. dove la mettevi? Per lo Straffo, io sò cosa è successo, l'ho ringraziato per la sua gentilezzA, ma primo non sono riuscita aspiegare cosa facevo dietro all'albero di fico con il marito di Aitana, starà aspettando la risposta, poi ha avuto un raptus e per una volta mi ha scapovolta, mò é pentito e non sà come fare per dire che c'é stato un equivoco ecce.ecc. e farmi tornare al normale, ma ci riesce, lui ci riesce sempre. Quanto a cosa faccio con lui se ti porta a Capri e a me neanche un misero gelato leccato, cara Maria Rosa, non lo sai? Te lo dico. Per andare a Capri, io chiederò di passare da Pompei, andiamo insieme, beninteso, mi seggo al tavolino del gelataio e mi sento male. Positano domanderà che cosa prendo, un bicchier d'acqua? Intanto il cameriere si approssima, io chiedo un gelato nella coppa, triplo, con crema di latte ed una ciliegina sopra che sul bianco ci stà bellissima. Lui gentilmente non può opporsi ed offre anche a te quel che vuoi...e lui si prende un gelato da leccare sulla piazza. Hai guardato la faccia sul blog? Ebbene, risultato, gli è passata la voglia di portarti a Capri, che ne dici? Il giorno dopo chiediamo gentilmente che ci porti a Capri, naturalmente lui farà un altro cammino e così ci guadagnamo due volte, vediamo paesaggi diversi no? Poi i suoi commentari con i familiari, noi siamo educate e non stiamo a sentire dietro la porta, così sono cose che non ci riguardano e non lo sapremo mai.... Cara Vittoria, mia madre anche aveva dato disposizioni a proposito dell'occasione, ma se n'è andata di sorpresa seduta nella sua poltrona davanti alla RAI, era vestita, come sempre, elegantemente con una bellissima camicetta e gonna nere, in quel momento nessuno ha testa di ricordarsi del pacchetto, almeno fallo più in là. Quanto a F, sullo stesso argomento, dove vuoi che ti mettiamo, è meglio che lo dici perché non sò se sai che gli F, in qualunque posto, sempre stanno lì, è difficile trovare un modo che non disturbino, anzi, allora é che lo fanno di più. L'unic cosa che puoi desiderare se ci vuoi proprio bene, é che ce ne andiamo noi prima...tanto fà in italiano, napoletano, cirillico, il problema non è la lingua. Adesso tu, Gaetana, no problem, la tua amica che andava dal parrucchiere ha solo sbagliato il verbo. Ha detto che la vita doveva pur continuare, ed invece voleva dire, la vita deve pur cominciare............................... Sai, non tutti i mariti o mogli che muoiono provocano lo stesso dolore o la stessa pace. Ognuno é ognuno. Fra quattro pareti non si sà niente proprio. e se leggi i giornali, ci sono coniugi che maltrattano i rispettivi, che li massacrano, che a volte li ammazzano. Il giorno del matrimonio dici sì, ed é bello e facile, ma se poi vuoi dire no, c'è la famiglia, la chiesa, i figli, tutto contro il tuo no, solo il sì è appoggiato. Io ho già raccontato che mio marito si é sempre rifiutato a garantirmi che saremo stati insieme tutta la vita, ma lo domandavo poche volte perché la risposta la sapevo. Ma sapete perchè? Per me perché era onesto, mi ha spiegato, l'ho già detto una volta e non sono stato alla parola, non me la sento di ripeterlo, speriamo, ma io non prometto niente. Risultato, sapete quei immantati che si mettono sulla porta della ghiacciaia? Ne ho comprato due, uno era lui, l'altra io, con treccine e tutto e mobili. Quando ci si bisticciava, chi si dispiaceva di piú metteva il bambolotto tutto piegato, storto, dipendendo dalla gravità, se l'altro anche piegava il suo allora c'era speranza, se invece lasciava come stava ci si metteva un poco di più. Io li vedevo poco perchè la ghiacciaia la uso poco, ma lui stava sempre col naso lì.....difatti raddrizzava tutto. Scusate, ma spero di non essere scivolata, Anna | |||
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UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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giovedì 6 agosto 2009
difatti
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