| Carissima Lucia, Al solito, non mi sono spiegata bene. Non siamo andati nell'albergo degli emigranti, credo che non esisteva più come dice Silvia. Era un albergo normale. Lì abbiamo dovuto aspettare papà che veniva dalla fazenda, all'epoca lontana, oggi ci arrivo in tre ore di macchina. Quanto alle facce diverse, mi riferisco già al centro di São Paulo dove siamo andate per non stare in albergo chiusi, logico. Volevo dire che, è strano che in una città già grande, uscendo da Roma, credo con la stessa popolazione all'epoca, tu trovi strana la gente. Forse era la lingua che si sentiva, estranea, non sò. Ma dava la sensazione di essere in un posto sconosciuto, ed anche in un altro mondo, e São Paulo già era grande e cosmopolita. Ma impossibile spiegare quello che voglio dire. Quanto alla festa di oggi, difatti per il cattolicesimo è l'ascesa della Madonna in cielo, per questo si celebra l'Assunzione. E sì, c'era la tortina in colleggio, una vera porcheria,ma mi è sempre piaciuta molto, anche oggi, e continua ad essere una porcheria...non sapevo che in italia è per l'estate... Quanto alla fazenda, anche io, salvo l'incidente di papà e la mia caduta dal cavallo, ho solo bellissimi ricordi. La padrona della fazenda è ancora grande amica nostra, quando è morto Wladimir è stata qui con me tutta la serata e parte della nottata, perchè ionon potevo andare.E la mia prima uscita è stata passare alcuni giorni in fazenda, con silvia, lei, ed un altra nostra amica d'infanzia. Uno dei miei nipoti ed un suo figlio sono grandi amici e lavorano anche insieme in un industria loro.Continuano il legame.Mio padre ha chiesto di muorire lì, e lì é morto. Ed il suo grande divertimento è stato spiritosissimo, dopo cena, manda servire un bellissimo enorme dolce bianco. Io, non sò perchè, sono stata servita per prima, appena avvicinato, ho sentito l'odore di coco, che non sopporto. E che facevo? Poi la prima fetta, è difficile tagliarla molto fine...così che mi ritrovo con una fetta grande di dolce, a me non gradito, un supplizio. Aspetto che tutti si servano, sperando in un miracolo, non sò quale. Vedo Silvia prendersi una fetta minuscola. Bè, ormai proprio non avevo uscita e ho tentato il primo boccone, sperando che, se facevo piano piano, potevo lasciarne molto sul piatto... Ed ecco che arriva un enorme bellissimo dolce di cioccolato, io guardo il dolce, guardo il piatto mio e penso, potevo dire no grazie. Insieme al dolce una fragorosa risata delle due amiche che ce l'avevano fatto apposta per vedere la faccia.Rifatta dal colpo ho mangiato due fette di quello di cioccolata, ed ho potuto infine ridere anche io. Altro episodio a dir poco imbarazzante e peggiore é stato ad una cena. Una tavola con circa 20 persone ed il padre suo a capotavola, ben lontano da noi bambini. Senonchè io al momento della frutta scelgo una bella mela. Nell'epoca che il padre era vivo, si usava mangiare la frutta con forchetta e coltello, la più facile era la banana che era solo fare un taglio netto e zac, era finita. La mela era complicato, reggerla ferma tagliarla, sbucciarla, pezzo a pezzo, insomma, ci si metteva tempo. Ad un certo momento non sò chi, credo sua madre ha detto: credo ci possiamo alzare adesso. Senonchè, il padre, dall'altro lato della tavola dice, non ancora, Anna non ha finito la sua mela...non vi dico come sono diventata rossa e quanto ci ho messo per finirla con tutti aspettando me.. Mai più presa la mela, logico. Silvia, tu sei quella che scrive più lungo quindi forse è dovuto a questo, non sò, perchè per ora a me non è mai successo, ed anche io scrivo parecchio. Comunque, se uno dovesse raccontare tutto non la finirebbe mai, e sono molte le cose che ci hanno lasciato segni, ed anche formato ciò che siamo oggi. Un abbraccio Anna | |||
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UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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venerdì 14 agosto 2009
LUCIA
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