E NIENTE POLEMICHE (perché ce ne sarebbero da fare in materia independendista e linguistica qui nel Quebec). Prima però: grazie a Titty per il suo pensiero e un augurio a suo nipote. Rosa Maria C. il santo dietro di noi è San Michele Arcangelo protettore di Campodipietra, il paese di mia moglie. Maria Vittoria, ci ha pensato Lucia, l'esperta fantasista del terrazzo, alla bandiera del Quebec. Nella foto oltre a padre Tito c'erano con me alcuni del comitato e non mi meraviglio se li hai visti da qualche parte. Anna, per quanto riguarda il francese del Quebec è un dialetto e te ne parlerò domani più dettagliatamente. Stasera invece parlerò di altro. E allora, storia alla mano, il Canada è una confederazione di varie province e ci sono due governi: uno federale per tutto il paese e uno "provinciale" per ogni provincia. Il Quebec fu una delle prime quattro province che si unirono in confederazione (ed ora è stata la prima a voler far marcia indietro). Nel 1497 (cinque anni dopo la scoperta dell'America) Giovanni Caboto scopriva il Canada per conto dell'Inghilterra (ecco perché in Canada si parla inglese). Nel 1534 Jaques Cartier prendeva possesso del Basso San Lorenzo in nome di Francesco I di Francia (ed ecco perché nel Quebec si parla pure francese). Cosa fanno due galli nello stesso pollaio? Una specie di guerra fredda tra inglesi e francesi nella provincia del Quebec c'è sempre stata. Nel 1975 l'allora presidente francese Charles De Gaulle, in visita nella Bella Provincia ebbe a lanciare il grido "Vie le Quebec libre".Ed ecco che si venne a formare il partito quebecchese che cominciò a sostenere l'idea della separazione dal resto del Canada. Forse sapete anche voi che da allora ci sono stati vari referendum popolari per la separazione e che il NO (la non separazione) ha sempre avuto la meglio! L'anno scorso, allorché è venuto qui l'attuale presidente francese, intanto, ha detto che alla Francia fa comodo "un Quebec unito al resto del Canada". E a questo punto "i galleti" hanno messo la coda fra le gambe e si sono ammutoliti! Nello stesso 1975 o giù di lì venne promulgata la "legge 101" che legiferava che il francese è la lingua ufficiale del paese e che è la sola da adottare in ogni atto ufficiale. Comunque anche le altre lingue sono ammesse; e infatti si insegnano anche lingue etniche non proprio a livello scolastico ma in forma privata (io per esempio insegno italiano). In un paese multietnico è impossibile parlare una sola lingua e poi, tutto sommato, la conoscenza di di più lingue è fonte di maggiori ricchezze. Intanto ci sono pure le scuole pubbliche in lingua inglese (non si dimentichi che i primi ad arrivare qui furono gli inglesi); ecco perché il figlio di Maria e tante altre persone comunicano in inglese. Qui è permesso parlare più lingue, ma quello che fa rabbia è il fanatismo e il campanilismo degli "ignoranti" che vorrebbero che si parlasse solo francese. Insomma qui qualcuno cerca di fare politica e qualche altro cerca di fare "egoismo". Noi intanto cerchiamo di farci i fatti nostri. Termino con una curiosità molto significativa. Nella segnaletica stradale del Quebec, spesso e volentieri, invece di STOP si legge ARRET. Quando i quebecchesi vanno in Francia si meravigliano che c'è scritto soltanto STOP. A tale proposito ho due o tre altre cosettine da dirvi; approfitterò del fine settimana per farlo. Domani vi parlerò, per esempio, della lingua francese di qui e poi vi parlerò pure dell'italiano di qui e poi ancora avrò anche un complimento da fare a voi dell'Argentina! Perciò restate (come direbbero Gaetana, Claudia e Teresa) sintonizzati su questo Giuseppe qua che vi saluta da Montreal. |
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