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martedì 4 agosto 2009

Uhè sono arrivato pure a... siamo materiale nomouso

Uhè Maria Rosa... tutto il mondo è paese e quello che tu riferisci dall'Argentina succede pure in Italia... o meglio... Lo noto in tutti i funerali ad Agerola.
 
Io non so se per educazione o per cos'altro ma quando vado a far visita a un defunto nel giorno dei suoi funerali non parlo una parola e non saluto ne-nè il morto e ne-nè i vivi... mi sto zitto.
Vabbuò... qui uno può pure equivocare e pensare... "Mò pretendi di parlare pure con chi parlare più non può"?
 
No... non pretendo tanto.
 
Io mi sto zitto... nel senso quando arrivo in caso del defunto non mi presento con "Buonasera se è sera o Buongiorno se è giorno"... per il semplice fatto che il giorno non è buono!
 
Io mi sto zitto... nel senso che mi metto in un angolo e non parlo una parola.
 
Io mi sto zitto... e gli altri no, tengono da dirsi un sacco di cose.
 
E parlano... parlano... parlano in continuazione, c'è chi ride e c'è chi alza pure la voce, sia davanti al letto del morto che appresso al carro funebre... sia fuori dalla chiesa, per chi non è credente, e sia dentro la chiesa, per chi è credente.
 
Poi ci sono i saluti finali da dare ai parenti del defunto, sia in chiesa che al cimitero, mentre la cassa con il morto sta lì davanti ma è come se stesse in disparte e nessuno se ne-nè cura più di tanto... ogni tanto ci sta qualcuno che ci poggia una mano sopra dopo aver dato un bacio alla sua mano.
 
Io mi sto zitto... e penso al giorno del mio funerale e dico tra me e me: "E' questo deve succedere pure appresso a me quando mi faranno il funerale? E no... io questo piacere non ve lo do".
 
E penso sempre come non fare il mio funerale... e allora penso di farmi cremare per direttissima. 
Tiè... alla faccia di tutti quelli che parlano e ridono appresso ai funerali.
 
Ma poi, quando vado al cimitero, passo a fare, qualche volta, non sempre, un saluto alla "nicchia" (non l'ho-lo so se in italiano si dice "nicchia" ma in napoletano si dice "nicchia" il posto dove al cimitero ci mettono le ossa dei morti dopo averli... ah... mi sono ricordato...in italiano si dice "loculo"... quindi "nicchia" forse si dice in napoletano...) dei miei nonni materni e poi alla "nicchia" del nonno paterno di cui porto il nome... e mi ricordo con piacere della sua stravagante idea di cosa voleva per il giorno del suo funerale.
 
Parlava che gli sarebbe piaciuto... anzi pretendeva... e se fosse dipeso da me glielo avrei assicurato per filo e per segno.
Comunque, pretendeva che al suo funerale ci fosse stata prima di tutto la banda musicale... con musica allegra... e questo per fortuna il giorno del suo funerale ci stava... ma con musica da funerale.
Ma lui pretendeva che si facesse festa e si distribuissero dolcetti come si fa in occasioni di feste e sposalizi... e questo non gli fu concesso.
 
Uhè Maria Rosa.... quando verrai a trovarmi ti porterò a fare una visita... a Capri.
 
Che dici... ti và l'idea?
 

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