| Carissima Vittoria, Grazie del ricordo, giusto oggi è il giorno di fare il fioretto, ma io solo potrei farlo del caffelatte, ma siccome il caldo è strepitoso, se non piglio almeno quello, fame ne ho meno che mai, credo che sparisco, ed allora il vantaggio é che con il fioretto vado in paradiso diretto. Ma io llo facevo all'epoca che mangiavo, ora non sò veramente che fioretto fare... Cara Claudia, mi dispiace tanto che avete questo problema. Io non sò che età ha tuo padre, ma io credo che ad una certa età qualunque intervento chirurgico è pericoloso, poi non sò neanche che situazione ha le vene. Mio fratello mise due stenter, e dirò, è stata una cosa semplice e facile, ma poi una vesicola con i calcoli che lui tralasciò completamente, ogni volta che gli dicevo Paolo operati la vesicola lui mi diceva, dopo, stò benissimo ecc.ecc. lo portò via in venti giorni perchè non potettero più operarlo.Ha lasciato troppo abbandonato ed ha avuto infezzione generalizzata. Il problema io credo è la qualità di vita, perchè la medicina oggi è molto evoluta. Noi Sarina, che è morta a quasi 102 anni, passati i 95 anni abbiamo proibito qualunque intervenzione invasiva che potesse farla soffrire ulteriormente. Per fortuna non è successo di dover realmente risolvere perchè si è spenta serenamente, mio padre ha messo il marca-passo e l'ha tenuto fino alla fine vivendo quasi normale, certo aveval'efisema che non è che è una grande serenità. Il problema che si è posto a me, in varie occasioni, sfortunatamente, è stato, cosa è meglio per lui,per lei, perchè mio padre, passando gli ultimi anni con l'ossigeno in camera, e perfettamente lucido, continuava a scrivere e leggere, mantenuto in vita con mezzi artificiali ma con la mente in ordine, credo, e posso dirlo con certezza, ha sofferto molto psicologicamente. E ovviamente noi con lui, ci mandava ritagli di giornali di articoli che leggeva su cure del suo caso in tale e tale altro paese e ci chiedeva si scrivere per informarci, ma non si poteva locomuovere. Non sò che dirti, solo che mi affligge sapervi in questa situazione dubbiosa. I medici possono fare miracoli, ma a che prezzo? Non lo sò e questa è una cosa molto personale. E poi pensare per gli altri è pensare a freddo. Io non credo ci sia altra soluzione che fare l'operazione del cuore, se é la cosa più importante, mettetevi nella mano di Dio, può darsi che si rimetta in buone condizioni, te lo desidero di cuore. Io non saprei cosa dire, la vita è fattaa di tante cose belle, ma anche di tante cose dolorose, ma vivere è questo, e non abbiamo scelta, se potessimo scegliere solo il bello, ma il brutto fà parte di essa. Tanti tanti auguri, e non credo di aiutarti con questo monologo, ma almeno ``e quello che posso fare. Un bacione e spero decidiate per il meglio. Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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mercoledì 17 febbraio 2010
due cose
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