| A poco a poco la furba di mia sorella s impossessa del mio sniff,sniff,che dal blog di Francesca é il mio marco registrato rispettato da tutti,quindi da cerca tre anni,nel blog,perche poi io l ho sempre usato nelle lettere a amici ecc.Ogni tanto dice"Silvia ,scusa se prendo il tuo sniff"e io mi stó zitta perche chiede il permesso,,ma vedo che é una vera macchinazione macchiavellica perche siccome gli piace e lo vuole usare,,,,pensa che alla fine nessuno ricorderá a chi appartiene,nel mondo scientifico si dice"cade nel dominio pubblico" ,e cosí i diritti autorali vanno a monte.Solo volevo dire che me ne sto accorgendo e solo sto zitta per quieto vivere e perche ho cose piu importanti a cui badare,ma francamente non é bello.Silvia Claudia ,mi dispaice molto per tuo papá,dico,che non stia bene,ma credo dipende dalla qualitá di vita che si há.Io prima di partire per la Russia,andai in Fazenda dove papá lavorava(non piu ma stava lí)e viveva con mia madre,per salutarlo.Passai una settimana piu con lui che con mia madre,parlavamo tutta la giornata,lui pigliava il caffé la mattina,pranzava poi dopo pranzo andava a riposarsi,poi leggeva,poi chiacchierava,piu leggeva e cenava,e poi sí,da anni aveva il marca -passo cardiaco,e pure l efisema polmonare da molti anni perche (secondo i medici) aveva fumato tutta la vita molto,e al tempo delle sigarette senza filtro oltre tutto,.Io mi ricordo che in Guatemala,quindi parlo degli anni 60 giá aveva l efisema,ma smise di fumare solo qualche anno dopo.Dunque,io non só se ebbi fortuna,nel senso che papá muorí quando io ero in Russia ,ma sono scirua che passammo una settimana normalissima.,parlammo della Russia perche quella settimana seppi che era pure una sua passione,.Certo,la seraq avevano messo un infermera per stare nella stanza sua,ma piu che altro per evitare che mia madre dovesse preoccuparsi,perche ovviamente, qualunque cosa,pure aveva un poco di diabete,gli dava l insulina,,senó circolava normalmente,poi a dire il vero,siccome dopo ritirato dalla FAO fu invitato a ritornare in Fazenda a lavorare,(dove venne quando migrammo al Brasile)mamma e papá ,fino alla morte di papá vivevamo a 350 Km da noi,venivano poschissimo a São Paulo,noi andavamo a trovare sopratutto papá,,perlomeno parlo per me.Quindi Claudia ,e in riassunto,papá ha vissuto anni e anni con il marca-passo,lavorando e tutto normale,poi ancora piu anni con l efisema polmonare che tu sai pregiudica la circolazione(é l otturazione degli alveoli del polmone ,nel caso suo molto importante,il che impedisce il buon filtraggio del sangue,insomma,Quello che io voglio testimoniarti,é che si puo avere anni di vita tranquilla con alcuni problemi come quelli che,se ho capito bene,ha tuo papá.Papá mi disse una cosa molto bella,(ma forse era il suo temperamento)che arrivata alla sua etá,aveva avuto la vita che avrebbe chiesto a Dio e che ogni giorno era tutto di guadagnato.Era un uomo sereno,con molti interessi ,non si é mai molto occupato di noi,questo era addosso a mia madre,ma a suo modo ci ha molto amati,forse proprio perche non eravamo pesi,nel senso che i problemi magari li doveva risolvere mia madre,Mia madre invece,e oggi lo capisco,aveva noi come responsabilitá(assunto da lei,perche tutti indipendenti alla fine no?)e cosí eravamo pi un peso che un piacere,cosí la vedo io almeno.,cioé cosí la penso,....íccole storie di vita,che peró mi portano a pensare che é difficle giudicare l altro,per noi puo essere una sofferenza ció che l altro lo vive come una quasi normalitá,non so se mi spiego.Ma ti mando un forte abbraccio,questo bello chiaro.,e con molto affetto.Silvia |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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mercoledì 17 febbraio 2010
a poco a poco
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