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sabato 11 agosto 2012

Primaa Nonna Lea, poi la Generalessa....

Cara Nonna Léa,
Mi hai fatto tanto ridere e ti confesso che è la prima volta che mi fai ridere di cuore, le altre volte c'è sempre un velo, questa volta mi ha permesso di disopillare il fegato, sei fantastica, speriamo la cicala ti senta.....bacioni e grazie..
Sai la mia infanziain fazenda è stata costellata di canti di cicale e di, di non sò comesi chiama, dei rospi. Certo sono assordanti in grande quantità, e come dovevo far salti per non schiacciarle, hanno il colore della natura loro...
Ma anche eravamoo costellate di lune meravigliose, poi quando piena, Silvia ed io lasciavamo la finestra aperta e tutti isogni che puoi sognare...e stellato il cielo. Certo la grande città ci tira tanti gusti...
Ho un carissimo amico che ama le costellazzioni ed ha una potente lunetta, quando andavamo al mare un posto ancora non toccato, una riserva,, figuratevi che persino Wladimir doveva spigare al tizio della pousada dove rimanevamo, come doveva cucinare il pesce, e Cesare la sera ci faceva vedere il cielo, una cosa pazzesca, si chiama Jureia, ora che ricordo, non c'era niente. Solo il silenzio che lui esiggeva, per non rovinare l'ambiente...e chi parlava...Ah, il pesce lo prendevamo all'alba sulla spiaggia dai pescatori che sbarcavano, tutto primitivo, lo sceglievamo, ognuno un giorno sceglieva uno.
Lucia, spero non hai preso un acquazzone, io ora mi metto fra ppoco a sentire Gaetana la quale mi ha svegliata con un lampo di ottimismo che fà bene all'anima, anche se non è proprio così, ma che importa no?
Ma che mi hai fatto ridere si, certo hai aperto un bel grande ombrello prima della pioggia, che poi non è venuta perchè non c'era niente da aggiungere, ahahahahaha, ancora rido se ci penso.
Avviso ai navigatori, stanotte dormito tutta la notte, ora ho finito di conservare dopo disinfettato,il mio inalatore, sono settimane che stà sul comodino. Ma è già sparito, e chi me la dà questa grande allegria e sollievo se nnon la mancanza di repiro? Ehehehehehe, non sapete cosa sia, e spero non lo sappiate, la casa stà un gioiello.
Quanto a Maria Rosa Caravella, cara Caravella amica mia, il mio regalo di Natale che ricordo tanto, ma tanto, era la messa a mezzanotte dove andavamo sempre, e non pper religiosità, purtroppo, era perchè c'era il canto gregoriano, tante candele accese, un aria di festa, luminoso, e poi buttare una cosa vecchia in strada a Capod'anno, credo sia apoletano.
Ma sai, mio nipote mi prende in giro perché quando era piccolo, io è che aprivo i suoi regali...fino ad oggi in certe occasioni dice, dateli ad Anna, lei adora aprire i regali, ma è perchè mi piaceva l'espressione, lui non ci teneva..ahahahhaspero che non soffriva in silenzio conn questa zia...ma se poi è rimasto in tanti anni...
Il mio prossimo capitolo sarà l'operazione all'occhio, ma siccome è cosa di due minuti e due ore in clinica, non farò neanche a tempo a raccontarlo. Io ricordo che Wladimir arrivò a casa e si mise a leggere e vedere la TV, senza tamone, Silvia anche dice che non aveva tampone, allora non ci sarà molto da raccontare. Poi vi faccio sapere come ci vedo...ma questa secca, nonostante il collirio, sono secchi secchi.
bacioniprima che mi sparate...cosa avrò di regalo domani? Una volta Wladimir mi diede una bambola che si chiamava Aninha, ma non sò dove stà...ah, si, a me sono sempre piaciute le bambole, di qualunque tipo.....
Anna

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