In questo pomeriggio piovoso vi mando un calda abbracciatina e un articolo (tradotto da me per voi) scritto dallo psicologo e terapeuta argentino, Jorge Bucay, Università di Miami. BUON FINE SETTIMNANA!!!!! Amparo Margarita
Molte persone hanno un'amante, altre vogliono averlo, altre l'hanno perso e altre mai lo hanno avuto. Di solito queste ultime vengono nel mio studio medico per dirmi che soffrono di tristezza e di diversi sintomi com: innsonia, mancanza di volontá, pessimismo, crisi di pianto e a volte alcuni dolori. Mi hanno pure raccontano che le loro vite tracorrono in maniera monotona e senza aspettative, che lavorano soltanto per sussistere e che non sanno come occupare il tempo libero. Cioé si sentono veramente disperate. Quasi tutte hanno in comune che sono stati in altri studi nei quali ricevettero la diagnosi: DEPRESSIONE, accomgnata della solita prescrizione di antidepressivi di moda.
Quindi dopo di ascoltarle con attenzione dico che non hanno bisogno di antidepressivi; che quello di cui hanno urgente necessitá e di trovarsi UN AMANTE. É incredibile vedere l'espressioni dei loro occhi col verdetto che do io. Alcune di loro pensano: come é possibile che un terapeuta serio possa dare questo suggerimento poco scientifico? Altre si scandalizzano, mi salutano e se ne vanno per non ritornare piú.
A quelle che non si spaventano e decidono rimanere do la seguente definizione: AMANTE é quello che ci apassiona. Quello che occupa il nostro pensiero prima di addormentarci, oppure quello che non ci lascia prendere sonno. Il nostro AMANTE anche se ci fa diventare distrati, ci fa capire che la vita ha senso e motivazione. L'AMANTE puó essere la nostra coppia oppure qualcun altro. Lo possiamo trovare nella ricerca scientifica, nella letteratuta, nella musica, nella politica, nello sport, nel lavoro, nella amicizia, nella buona tavola, nello studio, o nell'ossessivo piacere di fare un hobby. Anche puó essere il voler trascendere spiritualmente.
In pratica puó essere "qualcuno" o "qualcosa" che ci fa diventare "fidanzatto/a della vita", facendoci staccare del triste destino del "PERMANERE PERCHÉ SÍ". Cosa é permanere perché sí? É avere paura di vivere, é dedicarsi ficcare il naso nella vita altrui, é prendersi la pressione sanguigna ogni volta, é diambulare fra studi medici, é prendere medicine di tutti colori, é guardare con delusione ogni ruga che ci viene, é ansiosamente curarci dal freddo, dal caldo, dall'umiditá, dal sole e della pioggia. É rinviare la possibilitá di sfruttare l'oggi prendendo come scusa il fragile raggionamento che lo possimao fare domani.
Per favore, non constringirti a "PERMANERE PERCHÉ SÍ". Cercati un'amante o sii tu l'amante. Cioé diventa protagonista della vita. Pensa che la tragedia non é morire, ma non incoraggiarsi a vivere. Allora senza dubbio cercati un amante, perché dopo molte ricerche sul tema la psicologia ha scoperto che: PER ESSERE CONTENTI, ATTIVI E SENTIRCI FELICI, DOBBIAMO FIDANZARCI LA VITA.
Nessun commento:
Posta un commento