| Cara Claudia:solo per te un commento,io il teatro me lo faccio da sola,mi diverto lo stesso e me ne frego di Montalbano che sparla adesso di noi. Dunque,spero riuscire a sintetizzare Periodo della Odissea Tecnologica: metá anni 70 fino al 2010 quando mi sono decisa a fregarmene...fare il mio comodo. Informaz\ioni necessarie per capire i vari espisodi durati settimane ,mesi o anni ognuno a secondo : Metá anni 70,per avere un telefono fisso qui ,solo comprando al mercato nero,senó si aspettavano anni.,Silvia ,senza titoli ancora,guadagnava una miseria all universitá.La luce elettrica nel sudeste del Piaui é arrivata solo nel 1980.I vari apparecchi fax,computer,celulari anni dopo(dico accessibili ai comuni mortali...non a me. Protagoniste: Niede Guidon e Silvia Maranca,ambedue della Missione archeologica franco-brasiliana al Piaui.Niede residente a parigi dove era insegnante alla Ecole des hautes Etudes,Silvia a São Paulo dove é fin ora. Metá anni 70,Niede giustamente comincia a lamentarsi perche avendo un solo telefono fisso lo trova sempre occupato,come fa per il lavoro?io metto un poco apparte(soldini) e finalmente riesco a avere un secondo telefono.Bellissimo direte voi.....e invece no.Mi telefona un sabato,e mi dice:dammi il segnale di FAX che ti devo mandare un documento..........io gli dico,mandalo lunedi al Museo che lo prendo....eh,mi dice lei,se é una cosa urgente?E io riunisco i soldini e compro col tempo un apparecchio con il fax.,quei primi ovviamente con il rotolo di carta schifosi.........Mi manda i primi documenti ,e io gli dico....Niede,vengono una porcheria,tutti storti,si legge,ma come lo passi avanti?e LEI: ma tu che fax hai?con il roto9lo?ma tu devi prenderne uno con la carta A-4 normale che vengono perfetti,come stampati......ci metto un poco e finalmente.....ecco che ho il mio fax A-4.Perfetto direte voi?Ovvio,come fax,ma adesso chi é che usa il fax,io non ho un COMPUTER? ancora nó....ci metto qualche mese e che aspetti.,l ho al Museo,a casa lo devo comprare ancora....ma si deve sempre aspettare il lunedi.e mica sempre si puo aspettare.Passano lí credo almeno un anno,compro un computer,il piu economico,tanto al Museo ne ho uno buono.....pare tutto arrangiato nel miglior dei modi.Mi arriva il primo documento scritto.....tu fai le copie no?(dice Niede).Io le faró lunedi perche non ho l impressora ancora.....dico io,.....porto e faccio........non vi dico....le recriminazione.Non capisce,uno comp´ra il computer senza impressora....e a che serve?so9lo a leggere e-mail,niente piu.,e io torno a spiegare che all universitá ho tutto,che non butto soldi,ho altro da fare....ma naturalmente cerco di correre ai ripari,...Compro dopo un tempo una impressora epson che non costa gran che ma la tinta costa tanto quanto una impressora o quasi.Tutta contenta io,finché mi si chiede di mandare io un documento necessario...ovviamente scaneato....io neanche sapevo cosa fosse uno scanner......Niede mi spiega,si compra una impressora con scanner.....molto piu cara ovvio,ma é cosi. Premetto,interrompo un momento,che ció che piu mi innervosiva che appena compravo il necessario(e fino ad oggi) quello dopo poco non serviva a niente). Parte da me,a Niede,ti mando un testo via e-mail..........no dice Niede,é troppo complicato,mandamelo in un disquette,perche qui l internet funziona male e male e il disquette lo leggo senza internet....e poi giá l ho bello e pronto.Vado alla Fnac e compro una scatola di disquetes che non avevo e pronto,poi alla fine non era cosí complicato.Poi succede che passato il tempo Niede mi avvisa che piu semplice e pratico é il Cd-rom,perche con piu spazio,che NESSUNO PIU usa i disquettes da tempo giá.Io non ho il computer con CD-rom,solo disquettes,quindi devo comprare una nuova CPU, e doveva aspettare.La CPU é la cosa piu cara del computer,scherziamo?Intanto al Museo gentilmente un collega mi passa dal disquette al CED-rom i miei testi ,naturalmente io compro il Cd-rom(un altra bella scatola di CD-rom) e andiamo avanti...per un poco di tempo,penso senza grandi sbalzi,o io non li ricordo.Ma ecco che un giorno arrivo al Piaui e vedo una collega Anne Marie,con un affare,come un ciondolo appeso al collo e domando,"e cos`é questa cosa"? risposta.....pen-drive,sostituisce i CD-rom,ha un ottima memoria,occupa poco spazio,lo porti comodamente nei viaggi....Io faccio finta di non averlo capito e torno a São paulo decisa a ignorare ancora questa novitá.Niede viene a são paulo e va a fare le sue spese e mi regala un pen drive di 2 GB,un brinde dice lei(erano a quel tempo carissimi) Premetto che nel frattempo,per volontá propria avevo fatto passare tutte le mie centinaia di cassette di musica peró,nei CD-rom,perche effetivamente occupano meno spazio,sono piu facili da usare....ma questo non era di lavoro.E cosi,la vostra amica qua ha migrato al pen-drive,pure se ho tanti di quei CD-rom.....Premetto che qualche anno fá Niede mi disse che alla nostra Fondazione la gente rompeva i computer,sia macintosh,sia PCs,quindi aveva deciso che ognuno avrebbe portato il suo.......e aveva ragione,si spendeva non so quanto per aggiustare.Allora io ho dovuto comprare un note-book,in tante belle rate,per poter lavorare li. Ovviamente che nel frattempo la mia situazione finanziaria é ben migliorata,direi dall acqua al vino,ma pure non é che io non abbia niente di meglio da fare che stare dietro alla tecnologia con i miei soldini dico.,preferisco fare tante altre cose. Adesso,a marzo ho visto un aggeggio,della grandezza di un mazzo di cigarette,poco piú,ma veramente poco,in mano a una collega,che non é Niede,ma vi giuro non ho chiesto cosa fosse,ho sentito dire che sostituisce i pen-drive.Forse cento pen-drive in una scatolina?chi lo sá,per me adesso un momento di riposo.Sto pensando di mandare questo pure a Niede....ma siccome viene domencia per andare dal medico qui il lunedi,forse é meglio che lo mando dopo che é partita per la Svezia(il 12)Sará in un albergo vicino all ospedale dove ha fatto gl esami,ma che ne so se non mi uccide,é l albergo con la migliore acustica pare che esista,io urlo e nessuno mi sente?Vedremo,poi vi dico.Un abbraccio a tutte. Vi garentisco che avró dimenticato qualche tappa,ma la mia memoria non é di ferro,ma é tutto vero,ve lo giuro.Bacioni,Silvia |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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sabato 9 aprile 2011
Odissea Tecnologica
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