Si, MRV, anche tu sei sotto shock...
Non ci sono parole per quello che è successo a Rio de Janeiro... E ci chiediamo: Perchè? Perchè? Perchè?
Forse una risposta ce l'avrei... Io penso che sono i video giochi che bruciano il cervello dei ragazzi...
Nei video-giochi bisogna ammazzare e ammazzare e ammazzare, così vinci, vinci e vinci...
Queste sono le proposte che hanno i ragazzi di oggi come svago.
E quelli che sono un po'..."deboli di mente" o che hanno qualche "disturbo psicologico", non sanno distinguere la differenza della finzione di un gioco, dalla realtà.
Questa è la conseguenza della nostra "civiltà"... dove non ci sono più limiti di nessuna specie.
Credo però che di ragioni ce ne siano ancora delle altre...
La violenza viene proposta continuamente, in TV, al cinema, nei video giochi che sembrano ogni volta più reali. Il grande business dello spettacolo ha insegnato la violenza, ha mostrato nei particolari tutte le tecniche per fare violenza di ogni tipo, ha corrotto, ha incancrenito la nostra società, ha distrutto i valori antichi del rispetto, dell'educazione, della bontà... oggi c'è solo il valore della prevaricazione... essere più dell'altro, meglio dell'altro, superiore all'altro... e cercare sempre nuove emozioni, allontanare i limiti del lecito, i limiti di quello che è permesso, ignorando il principio di "non fare agli altri quello che non vuoi si faccia a te"...
E ogni giorno siamo sempre davanti all'orrore che ci propina il telegiornale, notizie sempre più impattanti, sempre più sconvolgenti. Ma rimaniamo sconvolti solo per un piccolo spazio di tempo, perchè poi arriveranno le altre notizie che cancelleranno quelle di ieri...
Or ora ho sentito che nella tragedia della scuola di Rio, ci potrebbe essere qualcosa che ha a che vedere con l'islamismo... Non so cosa pensare...
Comunque, non vorrei essere al posto di quei genitori...
Lucia
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