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mercoledì 3 febbraio 2010

Fw: PER TITTY

 
 
 
 
 
-------Mensagem original-------
 
De: Anna
Data: 03/02/2010 12.04.20
Assunto: PER TITTY
 
Prima rinnovo i miei auguri a Lucia, e stavo facendo una piccola riflessione, siete fortunati di poter dare in Argentina e USA i nomi che volete e belli ai vostri cari. Non riesco a portare qui il bellissimo nome Giada, sarebbe deturpato come il mio e di Silvia, non per bellezza, ma proprio perchè non si può pronunziare in portoghese. Io va bene,sono diventata ana, ma Silvia: siuvia. Solo per gli amici italiani siamo col nostro nome. È una questione difficile, ma non puoi stare tutto il tempo a spiegare, allora io debbo dire Ana con due N, senò sbagliano tutto.
 
Vedi Titty, io solo ora ho imparato da te che, invece di dire non sò cucinare, cucire, fare l'uncinetto, sarebbe tanto più semplice aver detto tutta la vita che ho allergia a tutte queste cose, isolatamente. Non perchè voglio diminuire la tua allergia, ma solo perchè avrei dovuto aumentare le mie.
 
Circa il castello, che non sò perchè io solo vedo a pezzi, ma ci tenterò di nuovo. Sai Titty, io non direi che i proprietari non meritavano tale bellezza. Il problema è che la manutenzione di queste bellezze esigge un tale dispendio che è impossibile oggigiorno mantenerlo.
Io francamente non sò i miei amici perchè ovviamente mai domandato, ma Didì mi ha detto che il governo non aiuta a mantenere i locali, anticamente tutto il borgo praticamente girava attorno a lui, oggi le case del borgo sono acquistate da terzi, incluso figli loro, stà nel cucuzzolo della montagna dove d'inverno non è facilissimo salire, tanto che loro hanno casa a Terni, perchè per qualunque eventualità le cose non sono facili. Stò parlando della vita di ogni giorno, dello scendere per le spese in città. Per il personale di servizio salire fin lì...ecc.ecc.ecc.
 
Difatti, puoi vedere che anche in Francia, molti castelli sono adibiti ad albergo, o almeno li offrono come alberghi in certi periodi dell'anno e si riservano una parte per la famiglia. E molti addirittura sono adottati dal governo per la manutenzione.
Insomma, vederli é bello, ma dietro c'è una struttura difficile da immagginarsi e da seguire.
 
Era solo per curiosità, perchè forse hanno sofferto per doverlo cedere a terzi. Ed anche per strutturarlo in albergo, il capitale che ci vuole per adequarlo, principalmente i bagni, anticamente era uno solo. O comunque non credo che ogni stanza avesse il suo.
 
Bene, tutte le altre storie che conosco e che ho convissuto, sono poco allegre, ma ne ho viste di tutti i colori, cose che uno non si può immagginare di vivere, neanche negli altri, e molte cose le ho sapute dopo perchè ero la mascotte dell'edificio, corsavo il primo anno di università e tutte le altre famiglie incluso le mie amiche lì avevano mínimo due figli, quindi ero la più piccola proprio. Ma é stata molto intensa ed interessante la convivenza che ho avuto nell'epoca, e principalmente le esperienze delle varie vite familiari.
 
Solo per dirtene una, ho passato una nottata accucciata vicino alla porta di un appartamento, da dentro ovviamente, con il matterello della pasta e con un cuscino che ho inventato affinchè non si sentisse la chiamata con il telefonino interno alla portineria per aiuto. Tutto questo per una madre con un figlio di sei anni potesse dormire perchè non poteva lasciare la casa per via del marito, armato e con le chiavi.
 
E tante storie che si svolgevano attorno a me, come se fosse veramente un film, un teatro.
 
Un bacione e spero che il freddo vi dia un poco di tregua, dev'essere bello ma stancante la neve...
 
Anna
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