| Carissima Lucia, grazie della tua spiegazione, difatti non bevo neanche la caipirinha da quel dì...ormai non c'è gusto. Ma dico io, l'ho capito delle due finestre, ma il fatto è che quando stò slegata, già come vedi faccio fatica ad avere un testo davanti a me, figurati due... Voi non avete capito, è CONGENITO....ahahahahaha No, hai ragione, ma tu devi pensare che, prima di tutto, se me ne accorgessi non lo farei, non me ne accorgo, poi, vi dò la grande possibilità di strumentare il vostro cervello,così non resta senza attività e ve lotrovate sempre pronto. Io intanto ogni tanto faccio riposare il mio che in questo momento ne ha molto bisogno... Quanto ai vestiti, io le etichette mai guardate, e mai neanche mi ricordo di aver perso qualcosa, ma forse mi è successo pure e non me ne sono accorta. Per dirvene una, un giorno arrivai in ufficio con le scarpe così, una nera e l'altra blù, grazie a Dio con lo stesso disegno. Una mia amica l'ha vistoe siamo dovute tornare a casa perché non potevo stare tutto il giorno con il laccetto uno blu e l'altro nero... Non mi fate ricordare queste cose, ma prometto essere più precisa quando ritorno. Un bacione nonnina scimunita...... Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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giovedì 4 febbraio 2010
LUCIA
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