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domenica 7 febbraio 2010

IL CARNEVALE E I POVERI,

Prima di tutto Maria Rosa delle valli, buon divertimento, auguroni agli aniversarianti.
Vittoria, anche tu sei comparsa col tuo buona domenica.
 
Oggi ho passato parte della giornata con Silvia, ci siamo prese un buon caffè di quelli di prima categoria ed abbiamo fatto un sacco di cose che da tempo dovevamo fare insieme, semplicemente perchè è più rapido farlo in due.
 
Intanto il tempo passa, il mio dito stà uguale a quello dello Straffo,un giorno vorrei che il tempo volasse, un giorno vorrei che non arrivasse, non riesco a decidermi. Anche perchè veramente non riesco o non voglio organizzarmi, mi stanca avere cose precise fin d'ora e quindi sono più insicura ancora.
 
Che bello Lucia parlare con Ivana, io fra poco arrivo e gli faccio girare un poco la testa, così si agggiusta.Io poi andrò dopo la mia prima esperienza familiare a Brescia...e chi lo sà come arrivo...già comincia che nonostante siano dei pochi che ho foto, non riesco a mettermele in testa e quindi è capace che arriverò in carrozza per Brescia come a Nocera, bè, sarebbe bello se ancora ci sono...quasi quasi...
 
Il carnevale, io lo detestavo, lanciavano per la strada i lancia profumo che facevano male agli occhi, tutto, serpentine, ci riempivono di quei rotondini di carta colorata che si appiccicavano dappertutto. Però quando andavo al club per vedere la mattinée, che era per i ragazzi, stavo si e no cinque minuti ferma, e poi con il ritmo delle marcie, non questa musica monotona delle scuole di samba di oggi, non resistevo e ballavo fino alla fine del ballo. Erano musiche che invitavano a ballare, oggi si sentono proprio solo nei club e posti chiusi, nessuno balla con le musiche delle scuole di samba,sarebbe impossibile. È ormai uno spettacolograndioso teatrale, ristretto alle sfilate al sambodromo, ma chi le può ballare...
E qua tra noi, tutto quello che facevano e mi dava fastidio, zitti, lo facevo anche io, ed era divertentissimo, principalmente se si colpiva una signora ben impinata e la quale non poteva fare niente perchè manco faceva a tempo  dire ahi, che ero già sparita dietro l'angolo.
 
Ma alla fine pomeriggio eravamo letteralmente espulsi per dare posto ai signori e signore in fantasie spettacolose, per fare concorsi, ma era una scoccia, bello ma scocciante...
 
Come vedi Lucia, fortuna che non mi hai come vicina...Silvia dice che da ieri c'è samba dalle sue parti in una bella piazza che tutti i vicini hanno costruito anni fà e che è diventata bellissima e piena di alberi, e la follia è sotto il suo naso...io invece avendo come parco gli alberi protettori di quelli che un giorno furono, il carnevale non lo ballano ed il silenzio impera...Non ne sono sicura eh? Non ci sono mai andata.
 
Ebbene, domenica con caldo tanto per cambiare, soffocante, al sole non si poteva camminare, non si poteva metter la mano in nessun posto che tutto bruciava ed anche sembrava che usciva calore dal marciapiede, che caldo, ed oggi, dopo 45 giorni di temporali nella città, nessuna ombra, quindi credo che si è fermata la natura, spero rinfreschi un poco.
 
Un bacione
Anna
 
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