| Accipicchia Maria Rosa delle caravelle abbandonate, la mia malattia è contaggiosa, hai scambiato Cindy con Violetta. Meno male che Camillo no. Poi perchè non dici locutorio che tutti ti capiscono e te ne vieni con questo sofisticato non sò cosa point, che nessuno capisce... Quanto alle osservazzioni di Silvia, accipicchia stà sempre a casa quando io scrivo...che iella...dunque, io lo lascio in corridoio perchè la parte del corridoio è attaccata alla parete della cucina e bagni e che sono esposizione ovest-sud, quindi la parte più fresca della casa, non ci batte il sole neanche a palate, in cucina, meno male che quasi non la usiamo, devo stare sempre con la luce accesa. Poi, la mia cara sorella non lo sà, a me piace la penombra, difatti mi dà caldo, ed io mi pigliavo un colpo all'occhio ogni volta che uscivo dal mio cantuccio ed entravo da Wladimir che invece la luce la andava a cercare dappertutto. Naturalmente caldo figurativo, meglio spiegare... Poi le finestre, poi esco e me le dimentico aperte, invece le apro solo dove stò e quindi quasi sempre qui, e lego il ventilatore di tetto che amenizza i calori. Silvia, ma non lo sai che stà piovendo tutti i giorni, che faccio, appunto, tante finestre, più che di stanze, apro e chiudo ogni volta che scendo. Non ti ricordi che papà diceva che anche un minuto non si può uscire perchè possono buttare qualcosa ed incendiare la casa, per questo io chiudo tutto sempre, mi è rimasto il complesso degli incendi. Ti ricordi quando papà dalla Guatemala ci scriveva dicendo, non vi dimenticate di chiudere il gás la sera? se aspettavamo la sua lettera per farlo... Io sono frutto delle neure trapassate di generazione in generazione, fedele alle tradizioni, rispettosa dei genitori e seguace............. e scema pure Un abbraccio Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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venerdì 5 febbraio 2010
MARIA ROSA DELLE C.
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