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sabato 6 marzo 2010

Titty

Finalmente sei venuta. Ma sai, con lo skype veramente non ci pensare, quando entra rispondi, se non riesci a chiamare rinunziaci, sai perchè ?
Perchè lo skype all'inizio (ed un poco pure a me ancora oggi), fà impazzire. Ma tu non dargli retta, è semplicissimo. Ma quando ti farà diventare pazza sul serio non te ne accorgerai più e non soffrirai...
 
Io sento pochissimo la RAI, ma sembra che quando c'è d'Alessio il mio cervello lo detecta, ragione per cui io anche l'ho sentito, ma che delusione che c'erano gli altri cantanti, sebbene veramente bravi, ma io  lo  volevo sentire di più ed in napoletano, in italiano perde un poco...
Quanto aLucio Dalla, sono d'accordo con te, è inguardabile con il suo cappellino sulla testa. Ne avevo separato due per portarmi perchè credo che troverò freddo a Praga, ma mò guardando lui ieri sera, se trovo una cosa migliore le rimetto nel cassetto.
Ma comunque ha una voce dolce, io quando comincia a cantare chiudo gli occhi senò rovina tutto.
 
Quanto al padre di Adriana anche io non posso crederci, è talmente assurdo, in una città dell'importanza e grandezza di Buenos Aires un cardiologo non visita una persona di età.
 
Parlando di età ieri è successa una cosa divertente ma scema. Io sono andata in una panetteria enorme, quella dei gelati, ma stavo intontita perchè avevo un sonno da muorire e dovevo fare delle cose. Dovete sapere che io il caffè col latte, lo prendo senza zucchero, ma quello piccolo siccome domina il caffè ci metto lo zucchero. Senonchè me lo serve e domanda, zucchero?
Qui le quantità di dolcificanti che ci sono è enorme, Gold, Assucril, non mi ricordo mai i nomi, e nel bar io metto questi perchè senò il caffè trasborda con lo zucchero e cade sul piattino quasi tutto.
Bene, io siccome appunto, lo uso poco, non mi ricordavo nessun nome, ed allora per non perdere tempo ho detto, mi dia lo zucchero della terza età...camerieri, clienti attorno a me, una fragorosa risata che poi ho capito che era con me, mi guardavano tutti come se fossi scesa da una nave spaziale. Poi ho capito e quelli continuavano a guardarmi e sorridere. La risata, meno male, è finita presto. Spero se la dimentichino fino a che torno perchè è vicino casa e ci vado sempre.Poi ha cose molto buone. Bè meglio far ridere che piangere.
 
Quanto alla mia pazienza col sentire, cara Titty, non è virtù, è proprio mancanza d'occasione di aprire la bocca. Ma poi un poco ci sono abituata.Quando avevo 20 anni le due vicine di appartamento della mamma, più amiche mie, una aveva quasi 70 anni e l'altra novanta e poco.La prima mi faceva leggere tutte le bule delle medicine che gli prescrivevano e tutte le volta mi diceva che i medici erano dei cretini perchè nelle bule c'è sempre che possono provocare il male che curano...ed io a spiegargli che è proprio così.
Però era una persona inteliggentissima e divertente, Wladimir, se non fosse il cane, poi quando la conobbe anni dopo, si divertiva ed adorava parlare con lei.
L'altra era una musicista fallita, aveva inciso per conto proprio un disco con una sua composizione. E quello che sentivo di strimpellare di pianoforte a casa sua era indicibile, considerando che avevo un fratello concertista, e molto bravo, con non sò quanti premi della critica da quando aveva nove anni. Ed io poi dovevo sopportare le sgridate perchè io adoro guidare, e quando andavamo da qualche famigliare insieme io chiedevo di guidare e dispensare l'autista.
 
Siccome lei era sorda come una porta, con apparecchio e tutto, io dovevo gridare come la matta tutto il tempo. Senonchè, non sò per quale fenomeno acustico, quando stava in movimento in macchina, ci sentiva benissimo. Ed allora era un tale di, Anna non gridare che ci sento, tutto il tempo, ma io ero tanto abituata a gridare, come pure con Sarina, che mica mi potevo ricordare in due minuti che in macchina...
`Poi dopo un tempo venne ad abitare nello stesso edificio una sua sorella molto più giovane con marito e due figli, con uno dei quali ho filato per parecchio tempo. Mia madre l'adorava, credo sia l'unico che gli sia piaciuto, ma questa è una storia triste con un fine tragico per lui che morì in una maniera orribile, ma era veramente una persona speciale, unica cosa é che in mille cose non combinavamo.
Ma dal momento che ho cominciato a filare con lui ha passato a considerarmi come sua proprietà ed è stato veramente difficile.
Poi per anni ho  dovuto sentire i pianti telefonici della madre che mi telefonava ubriaca inquanto era il prediletto...e ci invitavano e noi andavamo ma poi era scocciante e non ci sono andata più perchè lei non faceva altro che sfilare l'album, poveretta, ma Wladimir ovviamente, anche se sapeva tutta la storia, non è che ci stava meravigliosamente bene, così ho chiuso e solo le telefonate.
 
Ma quante storia al lungo della nostra vita.
 
Vi avviso che sono entrata in contatto con Laura la figlia di Gaetana, mò gli rispondo su Fb, e vi avviso che profitterò delle foto di Claudia che ha avuto la bella idea di pubblicare quei felici giorni che ho passato a Baires, e scherzerò, siete avvisate....grazie Claudia.
 
Un bacione e quanto ho parlato....
 
Anna
 
 
 
 
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